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La Gazzetta dello Sport - Non solo organizzazioni, tornei e montepremi milionari: la crescita degli eSports passa anche attraverso gli sponsor e le nuove personalità della rete.


Brand, sponsor, influencer: tre parole per indicare una cosa sola, ovvero il “futuro” degli eSports. Twitch e YouTube, ormai, hanno un bacino d’utenza che surclassa Netflix, ESPN e HBO messe assieme. I tornei e le personalità della rete come “streamer” e “influencer” attirano milioni di spettatori, la maggior parte under 35 lontani dai media tradizionali. Per questo è iniziata la corsa all’oro di grandi e piccoli marchi: accaparrarsi uno spazio pubblicitario e conquistare un mercato ancora giovane.

IL GRANDE POTENZIALE – C’è una ragione molto semplice per l’attenzione che si sta catalizzando attorno al gaming competitivo: gli esperti prevedono che gli eSports cresceranno in maniera massiccia nei prossimi anni. Il rapporto di Goldman Sachs sull’industria delinea un’espansione del 450% entro il 2022, anno entro il quale si raggiungeranno i tre miliardi di dollari di fatturato. L’interesse è crescente, e la previsione dice che gli investimenti raggiungeranno il livello di quelli negli sport tradizionali. Sempre il rapporto di Goldman Sachs afferma che lo spazio dedicato agli eSports dai media crescerà dal 15% attuale a un imponente 40% nel 2022. Questo porterà a un aumento della domanda di slot pubblicitari e di product placement nei programmi che tratteranno l’argomento. Già Disney (che ha il controllo di ESPN e ha concluso una partnership con Blizzard) e la NBC hanno iniziato ad accaparrarsi i primi, lucrosi accordi.

NINJA DOCET – Mentre i tornei di eSports si espandono iniziando a colonizzare i media tradizionali, anche lo stream individuale dei cosiddetti “influencer” sta attirando i grandi marchi, i quali ovviamente attraverso le nuove personalità puntano a raggiungere i loro follower. Una catena del valore che frutta visibilità al brand e ovviamente un mucchio di soldi agli streamer. Il trend dell’ultimo anno può essere riassunto in una storia: quella di Fortnite e dell’influencer Tyler “Ninja” Blevins. La popolarità del giovane è andata di pari passo con la crescita esponenziale del Battle Royale di Epic Games, facendolo notare al grande pubblico. Il salto di qualità, quello verso il mainstream, l’ha fatto però quando ha iniziato a giocare al fianco di artisti del calibro di Drake e sportivi molto noti al di là dell’Atlantico. Da allora il ragazzo ha collaborato con marchi come Red Bull e Samsung, senza considerare poi gli accordi con Uber Eats, marchi di intimo, e ovviamente la stessa piattaforma Twitch. Continua a leggere»